Aiuto, hanno hackerato il peluche di mio figlio

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News del 10 Febbraio 16 Autore: Stefano Fossati
L’ultima falla nella sicurezza rilevata dalla società specializzata Rapid7 non riguarda Windows né Mac, non riguarda nemmeno Android e neanche iOS. Riguarda un orsetto di peluche. Per la precisione lo Smart Toy Bear prodotto da Fisher-Price, noto e affidabile produttore di giocattoli per la prima infanzia. Come suggerisce il nome stesso, si tratta di un peluche “smart”, che al rassicurante aspetto di un tradizionale orsacchiotto abbina tecnologie prese in prestito direttamente dagli smartphone, come la connettività wi-fi e la fotocamera integrata nel naso del pupazzo.

Realizzato in collaborazione con la casa specializzata in giochi elettronici Vtech, Smart Toy Bear fa parte della nuova generazione di giocattoli che, grazie a queste tecnologie, fanno domande, rispondono, interagiscono con il bambino, si collegano a internet, scattano foto: tutte caratteristiche che li rendono sempre più accattivanti per i piccoli, già ultratecnologici nella culla, ma li espongono anche al rischio hacker. Lo scorso novembre proprio Vtech fu oggetto di un attacco informatico che violò la privacy di dati, foto e file di quasi sei milioni e mezzo di bambini di tutto il mondo e quasi cinque milioni di genitori.

Aiuto, hanno hackerato il peluche di mio figlio - immagine 1

Diversamente da allora, nel recente caso dell’orsacchiotto di peluche l’attacco non era finalizzato a rubare o mettere in piazza dati e foto ma semplicemente a dimostrare quali possano essere i rischi di questi giochi connessi: non solo pupazzi e bambole, ma anche console e tablet per bambini, particolarmente esposti in caso di attacchi proprio a causa dell’uso disinvolto e spensierato che i loro piccoli possessori ne fanno. Così, un’immagine ripresa da un giocattolo di un bimbo nella vasca da bagno può rappresentare un tenero ricordo per genitori e nonni, ma potrebbe essere molto pericolosa se dovesse finire nelle mani sbagliate, magari senza che i familiari del piccolo si accorgano di nulla.

Quelli di Vtech e dell’orsetto Fisher-Price non sono peraltro casi isolati: nei mesi scorsi sono state segnalati attacchi o “buchi” nella sicurezza ai danni di fabbricanti di giocattoli amatissimi dai bambini come Hello Barbie (ultima evoluzione hi-tech della popolare bambola), La mia amica Cayla, Hello Kitty. Dunque, se ci preoccupiamo giustamente della sicurezza dei nostri dispositivi connessi, dal pc allo smartphone, nell’era dei giocattoli smart non dimentichiamo di adottare le stesse precauzioni anche per i pupazzi e le bambole in mano ai nostri figli: con la loro sicurezza e la loro privacy non si scherza.
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Categoria: Sicurezza

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