Addio world wide web, l’Iran si fa la “sua” internet nazionale

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News del 30 Agosto 16 Autore: Stefano Fossati
L’Iran ha annunciato di avere completato la prima fase per la realizzazione di una “internet nazionale”, destinata a sostituire quella globale nel Paese. La nuova rete è stata inaugurata ufficialmente con una cerimonia alla presenza del ministro delle Comunicazioni di Teheran, Mahmoud Vaezi, e secondo l’agenzia di stampa ufficiale offrirà connessioni “di alta qualità e alta velocità a basso costo”.

Secondo molti critici, tuttavia, si tratta di una mossa con cui il regime tenta di controllare l’uso di internet da parte dei cittadini, isolandoli dal resto del mondo: in Iran molti servizi web occidentali sono inaccessibili (fra questi Facebook, Twitter e Instagram), ma molti iraniani riescono ad aggirare i filtri imposti dal governo utilizzando delle VPN.

Addio world wide web, l’Iran si fa la “sua” internet nazionale - immagine 1

Il progetto dell’”internet nazionale” è stato annunciato la prima volta nel 2010 con l’obiettivo (evidentemente mancato) di renderlo pienamente operativo entro il 2015. Lo scopo è quello di fornire una rete chiusa (senza cioè connessioni con l’internet globale) che sostituisca l’attuale e sia in grado di promuovere contenuti islamici, superando così gli attuali filtri che lo stesso ministro definisce “inefficaci”.

L’esponente del governo iraniano ha precisato che “tutti i servizi, le attività e le applicazioni domestiche e vari tipi di contenuti sono inclusi nell’internet nazionale”, aggiungendo che quest’ultima faciliterà anche la lotta agli attacchi hacker. Un altro funzionario ha detto infatti che recentemente il ministero ha dovuto fronteggiare diversi attacchi “distribuited denial of service” (DDoS) condotti contro la sua rete di computer.

Una seconda fase del progetto è prevista per febbraio 2017, quando saranno aggiunti ulteriori contenuti, mentre con la terza fase, a marzo, saranno implementati nuovi servizi e la rete internet nazionale sarà aperta anche a società che operano nel commercio internazionale. Il governo assicura che la privacy dei navigatori sarà rispettata, anche se molte organizzazioni per la tutela dei diritti umani dubitano della fondatezza dell’affermazione.
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Categoria: P2P e Web

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