Addio a Ray Tomlinson, inventore dell’email

Naviga SWZ: Home Page » News
News del 07 Marzo 16 Autore: Stefano Fossati
Non ci sono state scene di cordoglio collettivo né si sono sprecati elogi funebri sconfinanti nell’idolatria come quelli che seguirono la scomparsa di Steve Jobs, nel 2011.
Eppure il lavoro di Raymond Tomlinson, morto sabato all’età di 74 anni probabilmente a causa di un attacco cardiaco, ha contribuito a cambiare le nostre vite nell’era di internet più di quanto abbiano fatto i prodotti lanciati da Apple sotto la guida del suo cofondatore.

Nonostante fosse sconosciuto ai più, Tomlinson ha condizionato ogni giorno il nostro lavoro, la nostra vita, il nostro modo di comunicare. Perché questo scienziato di New York è considerato l’inventore niente meno che della posta elettronica nonché della “chiocciolina” (o più correttamente “at”), @, necessaria per associare il nome del destinatario a quello del server che ospita la sua casella email. E a lui si devono anche i campi “oggetto” e “A”, essenziali per indicare rispettivamente il titolo e il destinatario di un messaggio.

Addio a Ray Tomlinson, inventore dell’email - immagine 1

A dare su Twitter la notizia della morte di Tomlinson è stato il suo amico Vinton Cerf, il “padre” di internet. Formatosi in gran parte al “mitico” MIT (Massachussets Institute of Techgnology), Tomlinson partecipò alla fine degli anni ’60 ai primi esperimenti per la creazione di una rete di comunicazione fra computer remoti: nel 1967 entrò nella BBN Technologies, società di ricerche che collaborava con la DARPA, agenzia governativa che lavorava allo sviluppo di ARPAnet, il progetto embrionale di internet finanziato dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. Lo scopo era decentralizzare i dati fra più computer in modo che, se uno fosse stato attaccato (era l’epoca della “Guerra fredda” e dei timori di un imminente conflitto fra Usa e Unione Sovietica), non si sarebbero perse informazioni rilevanti. Tomlinson ideò il protocollo per l’invio dei comandi necessari per il controllo remoto dei computer, costituiti da stringhe di testo.

Nel 1971 a Boston, grazie allo sviluppo di tale protocollo portato avanti all’insaputa dei suoi superiori, lo scienziato riuscì a inviare un messaggio da un computer a un altro: nasceva ufficialmente l’email. Il contenuto di quel messaggio era del tutto irrilevante: trattandosi di una semplice prova, Tomlinson si limitò a battere la prima riga di tasti alfabetici sulla tastiera (QWERTYUIOP). All’epoca, va ricordato, i computer non avevano un’interfaccia grafica e non l’avrebbero avuta ancora per diversi anni (lo Xerox Alto del 1973 era una macchina sperimentale, solo nel 1981 la stessa Xerox avrebbe commercializzato il primo computer dotato di interfaccia grafica, seguita da Apple nel 1983 e da Microsoft due anni dopo): per inviare una mail era necessario digitare il comando SNDMSG, per riceverla READMAIL.

Nell’era della net economy e delle startup tecnologiche, ragazzi poco più che adolescenti vengono corteggiati a suon di milioni di dollari dai più importanti colossi dell’industria hi-tech mondiale dopo avere inventato applicazioni molto meno rivoluzionarie di quella realizzata da Ray Tomlinson 45 anni fa. Ma erano altri tempi: l’oscuro ingegnere continuò a lavorare in BBN fino al 1990, quando l´esercito chiuse definitivamente il programma ARPANET e lo incaricò di seguire un programma per la sicurezza delle telecomunicazioni. Solo nel 2012 gli venne finalmente tributato l’onore di entrare a far parte della Internet Hall of Fame. Nel 2015, secondo i dati pubblicati da Radicati, nel mondo sono stati inviati oltre 205 miliardi di email.
Inserisci un commento sul forum Commenta la News sul Forum

Voto:

Categoria: P2P e Web

La Community di SWZone.it

La community con le risposte che cerchi ! Partecipa é gratis !
Iscrizione ForumIscriviti al Forum

Newsletter

Vuoi ricevere tutti gli aggiornamenti di SWZone direttamente via mail ?
Iscrizione NewsletterIscriviti alla Newsletter

NOTIZIE CORRELATE