#Sid2016: come difendere i giovanissimi dal cyberbullismo

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News del 12 Febbraio 16 Autore: Pinter
Il 17% dei giovanissimi è sempre connesso e sono le chat a farla da padrone con spiccate preferenze per Whatsapp (90%), Facebook (64%), Instagram (61%) e Youtube (58%), ma non tutti i ragazzi sanno navigare in Rete in sicurezza e il rischio di cadere nelle maglie del cyberbullismo rimane alto. Così per contrastare il bullismo on line e spingere i ragazzi ad uso sicuro del web, domani scatta il Safer Internet Day 2016, la Giornata mondiale per la sicurezza in Rete istituita e promossa dalla Commissione europea.

Giunta alla sua XIII edizione, il Safer Internet Day 2016 si celebrerà, in contemporanea, in oltre 100 nazioni di tutto il mondo con lo slogan ´Play your part for a better Internet!´. In Italia il #Sid2016 si sdoppierà con un evento al Teatro Palladium di Roma e uno al Piccolo Teatro Strehler di Milano e a lanciare la campagna sarà il ministro dell´Istruzione, Università e Ricerca Stefania Giannini, mentre la Polizia di Stato porterà in 100 capoluoghi l´iniziativa ´Una vita da social´ e Sos il Telefono Azzurro Onlus promuoverà alla Camera un convegno, mettendo attorno a un tavolo di discussione esperti ed esponenti politici.

#Sid2016: come difendere i giovanissimi dal cyberbullismo - immagine 1

Anche quest´anno al centro della scena ci saranno i ragazzi, in particolare quelli della cosiddetta Generazione Z, i nati tra il 1996 e il 2010, la cui vita ´social´ è stata oggetto di un´indagine affidata da Generazioni Connesse a Skuola.net e all´Università degli Studi di Firenze. E lo scenario che emerge dalla ricerca mostra che il 17% degli intervistati rimane connesso tra le 5 e le 10 ore al giorno, considerando l´uso integrato di personal computer, tablet e cellulare. Una percentuale analoga di ragazzi si dichiara sempre connessa. Quasi la totalità degli intervistati, più del 90%, confessa di usare quotidianamente le chat.

Tra questi ci sono anche giovanissimi che sviluppano una certa dipendenza: sono quelli a rischio vamping, che chattano anche di notte (6%), oppure quelli che lo fanno ogni volta che possono, anche quando è vietato, come a scuola (26% circa). I ragazzi sono online ben prima dei 14 anni ma, per fortuna, sono sempre più attenti alla loro privacy. I teenager, rileva ancora la ricerca, temono i bulli digitali, ma ancora in troppi sottovalutano il cyberbullismo, tanto che solo l´8% ammette di aver intenzionalmente vessato un coetaneo, mentre 1 su 10 banalizza il proprio comportamento come semplice scherzo.
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Categoria: P2P e Web

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